Con oltre trent’anni di esperienza in ruoli strategici nel settore commerciale, organizzativo e formativo, Attilio Presta guida il Gruppo Allevatori Cinofili (GAC) con una visione chiara: valorizzare la figura dell’allevatore etico e tutelare il benessere animale attraverso innovazione, trasparenza e competenza.
Fondatore e primo Presidente del GAC, ha messo al servizio del settore cinofilo la sua consolidata capacità di leadership, coordinamento istituzionale e dialogo costruttivo con le autorità, promuovendo la nascita di una realtà associativa moderna, autorevole e inclusiva.
Da sempre attento alla formazione, alla semplificazione normativa, oggi sposa questa nuova sfida rivolta al rilancio del patrimonio cinotecnico italiano.
Giornalista professionista, con un passato di 36 anni di Ansa, si avvicina al mondo cinofilo alle soglie della pensione, nel 2019. Ma già dal 2008, l' arrivo in casa della prima labradorina, Big River Margot, riaccende in lui la passione per gli animali che gli deriva dal nonno materno.
E così arriva l' acquisto nel 2014 di un terreno agricolo a Manziana e la costruzione, pian piano, del sogno di switchare la propria vita dal giornalismo all' allevamento di labrador.
La formazione, o deformazione, professionale, lo guida a fare le cose per bene, studiando, informandosi e selezionando le fonti da cui attingere. Questa determinazione lo porta a scoprire le tante zone d'ombra di questo settore. Di qui l' adesione al GAC con la volontà di riportare ordine, etica e trasparenza in una filiera che tra leggi obsolete e allevatori mal rappresentati, ha finito per lasciare troppi spazi all' improvvisazione e all' illegalità.
Da sempre profondamente legata al mondo cinofilo, M. Cristina Filippin incontra il Bovaro del Bernese nel 1990, dando inizio a una passione che diventerà una vera vocazione. Allevatrice con affisso dal 1998, ha dedicato oltre vent’anni alla selezione di soggetti di altissima qualità, distinguendosi per successi espositivi internazionali, nonché per la cura del benessere e della longevità dei propri cani.
Educatrice cinofila e handler quando necessario, mette oggi a disposizione del GAC la sua competenza e il suo tempo con uno spirito proattivo, animata dal desiderio di promuovere regole chiare, trasparenza e rispetto tra gli allevatori. La sua adesione al progetto associativo nasce dalla volontà di contribuire a un sistema cinotecnico più equo, moderno e fondato su valori condivisi.
Etica e benessere animale sono il suo faro, e rappresenta una voce autentica e autorevole all’interno del Consiglio Direttivo.
Il legame di Federica con il Cocker Spaniel Inglese nasce negli anni Ottanta, quando in casa arriva il primo cocker di famiglia. Dopo una lunga pausa e nuovi incontri cinofili durante l’adolescenza, il ritorno a questa razza avviene durante i suoi studi, con l’arrivo del primo cane scelto come compagno e come inizio di un percorso più consapevole.
L’interesse per le esposizioni di bellezza, coltivato inizialmente con altre razze, si trasforma negli anni in una passione solida per lo standard, la selezione e l’allevamento. Questo cammino la conduce alle prime cucciolate e, con il tempo, alla decisione di dedicarsi pienamente alla cinofilia, lasciando l’attività commerciale di famiglia per seguire la propria vocazione.
Oggi alleva Cocker Spaniel Inglese con particolare attenzione al benessere, alla tipicità e alla crescita equilibrata dei cuccioli, unendo esperienza, studio continuo ed entusiasmo autentico.
Il suo ingresso nel GAC nasce dal desiderio di contribuire a un progetto in cui crede profondamente. Accoglie la nomina a consigliere come un’opportunità per mettersi in gioco, mettere a disposizione dell’associazione le proprie competenze e ripagare la fiducia ricevuta, sostenendo una cinofilia moderna, chiara e rispettosa.
La mia esperienza cinofila nasce da una tradizione familiare radicata e si è sviluppata attraverso anni di studio, formazione e confronto con professionisti del settore. L’interesse per il Cocker Spaniel Inglese mi ha portata a dedicarmi con rigore alla selezione, con particolare attenzione agli aspetti genetici, morfologici e caratteriali. Come tutti ho iniziato con un allevamento casalingo ed amatoriale ma l’incontro con l’Associazione mi ha dato la possibilità di iniziare a costruire i presupposti per un passaggio ad Ordinario ed una regolarizzazione che pensavo impossibile. Nel ruolo all’interno del Consiglio Direttivo metto a disposizione questa esperienza, unita a un forte senso di responsabilità istituzionale, con l’intento di sostenere lo sviluppo di una cinofilia moderna, consapevole e orientata al miglioramento continuo del settore.