Contesto Normativo Precedente
Fino al 2023, la distinzione tra allevamenti amatoriali e professionali si basava su soglie quantitative:
- 5 fattrici o 30 cuccioli erano il limite oltre il quale un allevamento veniva considerato "industria insalubre".
- Superare tale soglia comportava:
- Obbligo di autorizzazione ASL
- Adeguamenti infrastrutturali (box, sistemi di raccolta acque e deiezioni) o Vincoli urbanistici e sanitari
Nel marzo 2023, queste soglie sono state ulteriormente abbassate a 2–3 femmine intere in età riproduttiva, generando ulteriore preoccupazione tra gli allevatori.
Il Decreto Legislativo 134/2022
Questo decreto recepisce il Regolamento UE 2016/429 ("Animal Health Law") e introduce:
- Un sistema di identificazione e registrazione degli operatori, stabilimenti e animali
- Un approccio basato sul rischio sanitario, non più su soglie numeriche
- Maggiore attenzione alla biosicurezza, alla tracciabilità e al benessere animale Normattiva
Il Nuovo Paradigma del DM 14 Febbraio 2025
Il DM 14/02/2025 rappresenta una svolta radicale:
- Eliminazione delle soglie numeriche: non conta più il numero di fattrici o cuccioli
- Valutazione oggettiva del rischio sanitario: ogni allevamento è valutato in base a:
- Tipologia di razza allevata
- Modalità di gestione
- Strutture presenti
• Prescrizioni progressive: le misure richieste variano in base al rischio, non sono più uguali per tutti e non sono statiche
Nuovi obblighi per l’allevatore:
- Progetto allevatoriale: descrizione dettagliata dell’attività
- Manuale gestionale: documento che raccoglie:
- Procedure operative standard (SOP)
- Misure di biosicurezza
- Piani di benessere etologico
• Veterinario aziendale:
- Figura centrale che sottoscrive il progetto
- Cura la relazione con l’autorità sanitaria
Perché il Settore Fa Fatica a Comprendere?
Molti allevatori continuano a ragionare con logiche superate:
- Difendono la distinzione "amatoriale vs professionale" basata su numeri
- Temono ancora la classificazione come "industria insalubre"
- Ignorano che le Leggi Regionali possono ora essere superate in autotutela, se in contrasto con la normativa nazionale
Opportunità per gli Allevatori
Questo nuovo sistema:
- Riconosce la professionalità dell’allevatore, indipendentemente dalle dimensioni
- Premia la competenza e la responsabilità, non la quantità
- Favorisce il benessere animale e la trasparenza
- Permette di uscire dalla zona grigia normativa e ottenere riconoscimento ufficiale
Conclusione
Il DM 14 febbraio 2025 e il D.lgs. 134/2022 non sono solo aggiornamenti tecnici: sono una rivoluzione culturale per la cinotecnica. Chi saprà coglierla potrà finalmente operare con dignità, trasparenza e riconoscimento. Ma serve un cambio di mentalità: dal timore alla progettualità, dalla difesa all’innovazione.

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Giancarlo (venerdì, 17 ottobre 2025 18:15)
La politica dello struzzo non paga più. In troppi non hanno ancora capito che, questa volta, quando tireranno fuori la testa dalla sabbia non potranno dire che non è cambiato nulla. La loro isola felice si sarà completamente sgretolata. Non muoversi non li renderà invisibili.