Il Cambio Epocale

Ci rendiamo conto che molte persone non abbiano ancora compreso i cambiamenti cruciali già avvenuti per il mondo della cinotecnica: il profondo cambiamento normativo introdotto dal Decreto Legislativo 134/2022 e dal Decreto Ministeriale del 14 febbraio 2025, che ha rivoluzionato il modo in cui vengono classificati e regolati gli allevamenti cinofili in Italia. Ecco una spiegazione dettagliata e strutturata di questo cambiamento epocale:

Contesto Normativo Precedente

Fino al 2023, la distinzione tra allevamenti amatoriali e professionali si basava su soglie quantitative:

  • 5 fattrici o 30 cuccioli erano il limite oltre il quale un allevamento veniva considerato "industria insalubre".
  • Superare tale soglia comportava:
  • Obbligo di autorizzazione ASL
  • Adeguamenti infrastrutturali (box, sistemi di raccolta  acque e deiezioni) o Vincoli urbanistici e sanitari

Nel marzo 2023, queste soglie sono state ulteriormente abbassate a 2–3 femmine intere in età riproduttiva, generando ulteriore preoccupazione tra gli allevatori.

 

Il Decreto Legislativo 134/2022

Questo decreto recepisce il Regolamento UE 2016/429 ("Animal Health Law") e introduce:

  • Un sistema di identificazione e registrazione degli operatori, stabilimenti e animali
  • Un approccio basato sul rischio sanitario, non più su soglie numeriche
  • Maggiore attenzione alla biosicurezza, alla tracciabilità e al benessere animale Normattiva

Il Nuovo Paradigma del DM 14 Febbraio 2025

Il DM 14/02/2025 rappresenta una svolta radicale:

  • Eliminazione delle soglie numeriche: non conta più il numero di fattrici o cuccioli
  • Valutazione oggettiva del rischio sanitario: ogni allevamento è valutato in base a:
  1. Tipologia di razza allevata
  2. Modalità di gestione
  3. Strutture presenti

• Prescrizioni progressive: le misure richieste variano in base al rischio, non sono più uguali per tutti e non sono statiche

 

Nuovi obblighi per l’allevatore:

  • Progetto allevatoriale: descrizione dettagliata dell’attività
  • Manuale gestionale: documento che raccoglie:
  1. Procedure operative standard (SOP)
  2. Misure di biosicurezza
  3. Piani di benessere etologico

Veterinario aziendale:

  1. Figura centrale che sottoscrive il progetto
  2. Cura la relazione con l’autorità sanitaria

Perché il Settore Fa Fatica a Comprendere?

Molti allevatori continuano a ragionare con logiche superate:

  • Difendono la distinzione "amatoriale vs professionale" basata su numeri
  • Temono ancora la classificazione come "industria insalubre"
  • Ignorano che le Leggi Regionali possono ora essere superate in autotutela, se in contrasto con la normativa nazionale

Opportunità per gli Allevatori

Questo nuovo sistema:

  • Riconosce la professionalità dell’allevatore, indipendentemente dalle dimensioni
  • Premia la competenza e la responsabilità, non la quantità
  • Favorisce il benessere animale e la trasparenza
  • Permette di uscire dalla zona grigia normativa e ottenere riconoscimento ufficiale

Conclusione

Il DM 14 febbraio 2025 e il D.lgs. 134/2022 non sono solo aggiornamenti tecnici: sono una rivoluzione culturale per la cinotecnica. Chi saprà coglierla potrà finalmente operare con dignità, trasparenza e riconoscimento. Ma serve un cambio di mentalità: dal timore alla progettualità, dalla difesa all’innovazione


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Commenti: 1
  • #1

    Giancarlo (venerdì, 17 ottobre 2025 18:15)

    La politica dello struzzo non paga più. In troppi non hanno ancora capito che, questa volta, quando tireranno fuori la testa dalla sabbia non potranno dire che non è cambiato nulla. La loro isola felice si sarà completamente sgretolata. Non muoversi non li renderà invisibili.